Il decreto del 4 giugno 2010, a firma di Roberto Maroni e Mariastella Gelmini, impone un test di lingua italiana obbligatorio per gli stranieri che intendono richiedere il documento Ce per soggiorni di lungo periodo. Il dado è tratto: il tutto è stato pubblicato già sulla Gazzetta Ufficiale dell'11 giugno ed entrerà in vigore domani.
Ancora una volta è stato messo il carro davanti ai buoi.
Se di base c'è un presupposto condivisibile (gli stranieri devono conoscere la lingua del paese che li ospita) si è fatta una legge senza costruire tutto il background.
Gli stranieri hanno la possibilità di frequentare corsi di italiano?
Gli italiani supererebbero i test che i migranti sono obbligati a dover superare per poter rimanere in Italia?
(Per superare la prova il candidato deve rispondere correttamente almeno all'80% dei test, mentre a scuola basta un 6 per essere promossi, siamo più esigenti con gli stranieri che con i nostri figli...)
Quello che mi immagino è che, a parte i problemi sociali, politici e burocratici di questo provvedimento, gli stranieri diventeranno sempre
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